Psicoterapia di gruppo del Disturbo Depressivo Maggiore

Nella psicoterapia di gruppo per la depressione si discutono i concetti di ruminazione, rimuginio, monitoraggio della minaccia e i comportamenti maladattivi

Cosa dice la letteratura sulla psicoterapia di gruppo della depressione

La psicoterapia di gruppo della depressione viene condotta applicando il modello metacognitivo teorizzato da Wells e Matthews (1994). Secondo tale modello i disturbi emotivi vengono mantenuti da un pattern di risposte maladattive a esperienze interne, chiamato Sindrome Cognitiva Attentiva. Il target del trattamento sono le convinzioni che mantengono attiva la Sindrome Cognitiva Attentiva, ostacolando l’adozione di un approccio maggiormente funzionale ai propri pensieri. Il setting di gruppo promuove la cooperazione alla ricerca di strategie efficaci di analisi e dibattito del proprio modello di funzionamento, coinvolgendo ogni persona in un ruolo attivo nei riguardi degli altri, con il beneficio di aumentare la propria motivazione al cambiamento e l’autoefficacia percepita. Inoltre la psicoterapia di gruppo della depressione consente di limitare i tempi e i costi della psicoterapia.

Gli studi di efficacia sostengono la validità del modello metacognitivo nel trattamento dei disturbi depressivi, in setting individuale e di gruppo (Dammen, Papageorgiou & Wells, 2015).

Gli interventi terapeutici della psicoterapia di gruppo della depressione

Nella prospettiva metacognitiva ciò che viene discusso in terapia non è il contenuto dei propri pensieri, bensì la loro forma, che è spesso alla base del mantenimento del disturbo. Ruminazione, rimuginio, monitoraggio della minaccia e comportamenti maladattivi vengono concettualizzati e discussi nel gruppo, attraverso interventi dei conduttori e esercizi svolti durante gli incontri. Sulla base dei differenti modelli individuali dei partecipanti, nella psicoterapia di gruppo della depressione si analizzano i punti in comune e le diversità, evidenziando le credenze che sostengono i processi di pensiero alla base dei sintomi depressivi. Nella seconda fase del percorso di gruppo vengono sperimentate nuove modalità di approccio ai propri pensieri, attraverso esercizi volti a facilitare lo spostamento dell’attenzione e a favorire una posizione di distacco dai propri contenuti cognitivi. Infine, vengono discusse e sottoposte a verifica le convinzioni, positive e negative, che mantengono stili di pensiero disadattivi e si analizzano le strategie di prevenzione delle ricadute.