Settimana del Cervello: i WEBINAR ONLINE di Studi Cognitivi Modena

Dal 20 al 28 maggio 2020, 4 appuntamenti WEBINAR online offerti dal Centro Clinico Studi Cognitivi Modena. Eventi gratuiti.

28 Maggio 2020  
17:30 – 21:30  

Località WEBINAR ONLINE
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Telefono059 2928080


Il Centro Clinico Studi Cognitivi Modena organizza 4 webinar online per il mese di maggio 2020


Mercoledì 20 Maggio 2020 – h: 17:30 – “E tu chi sei?” – “Sono io mamma, non mi riconosci?”- quando nell’INVECCHIAMENTO si fa spazio la DEMENZA: conoscerla per prevenirla

Gli ultra60enni nel mondo erano 900 milioni nel 2015, nel 2050 saranno 2 miliardi secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ossia il 22% della popolazione globale. Ma come saranno gli anziani del futuro se oggi si contano 50 milioni di casi di demenza?

La demenza rappresenta una sindrome in cui si assiste al graduale deterioramento della memoria, del linguaggio e delle capacità di apprendimento e giudizio. Al declino cognitivo si accompagna anche una alterazione emotiva e comportamentale, che spesso impatta negativamente non solo sulla persona affetta da demenza ma anche sulla famiglia. Infatti, chi si occupa della cura del proprio caro malato di demenza vive un forte stress che può causare lo sviluppo di una condizione di esaurimento emotivo, morale e fisico definita “burnout”.

La demenza, quindi, rappresenta una malattia sociale che si ripercuote su chi ne è affetto e sulle famiglie. Se vogliamo prevenirla dobbiamo conoscerla. Solo in questo modo saremo pronti e capaci a fronteggiarla!

Le relatrici illustreranno, a chiunque voglia conoscere questa malattia, i sintomi che la precedono e le linee guida di intervento per prevenirla e trattarla.

EVENTO GRATUITO, è richiesta l’iscrizione 


** POSTI ESAURITI ** Lunedì 25 Maggio 2020 – h.20.30 Alla scoperta dell’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività) e dei DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento)

Nel corso dello sviluppo di un bambino ci possono essere abilità che subiscono un ral- lentamento o che risultano compromesse per cause neuropsicologiche con possibili conseguenze anche nella sfera emotiva. I disturbi infantili di origine neurobiologica più frequentemente diagnosticati in età evolutiva sono il Disturbo da deficit di attenzione e iperattività e i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, con una prevalenza in Italia intorno al 3-4% per il primo e al 3-5% per i secondi.

Ma quali sono i segnali che ci aiutano a riconoscere queste condizioni? Cosa fare per essere certi che si tratti di un disturbo e non solo di una difficoltà? Come posso aiutare il mio bambino a casa e a scuola?

La serata informativa è gratuita e ha lo scopo di fornire indicazioni sui criteri diagnostici, sul percorso valutativo e sulle conseguenze emotive dei bimbi con ADHD e DSA.

EVENTO GRATUITO, è richiesta l’iscrizione 


** POSTI ESAURITI ** Martedì 26 Maggio 2020 – h.20.30 Approfondimento degli ASPETTI DIMENSIONALI NEI DISTURBI DI PERSONALITA’: la DISREGOLAZIONE EMOTIVA, analisi ed interventi

Nel modello dei Disturbi di Personalità del DSM-5 vengono introdotti due criteri dimensionali: il criterio A funzionamento della personalità e il criterio B tratti di personalità: (Sindney Blatt Po Lyten 2011).

APA (American Psychiatry Association) propone il modello dimensionale nella sezione III come modello alternativo. Il DSM- 5 introduce la diagnosi di disturbi dello spettro, entità che condividono circuiti neuronali, vulnerabilità genetica e esposizioni ambientali. Evidenziando in modo particolare la dimensione della disregolazione emotiva, possiamo affermare che sia presente in molto disturbi psichiatrici e di personalità dell’adulto. Le aree neurologiche connesse a tale dimensione riguardano la corteccia prefrontale cingolo anteriore e l’amigdala.

La struttura nervosa che rappresenta la base neurologica per eccellenza degli stati emotivi è l’amigdala che si attiva per esperienze emozionali molto intense ed è soprattutto legata ad una tonalità affettiva negativa ma è anche implicata nella decodifica di informazioni sociali salienti e per l’elaborazione di espressioni facciali ambigue (Phan et al, 2004). La corteccia prefrontale mediale è stata dimostrata essere implicata nella elaborazione di diversi processi emotivi affettivi giocando un ruolo strategico nella regolazione delle emozioni grazie alle sue connessioni con strutture corticali e sottocorticali.

Nello stato di disregolazione emotiva emerge quindi una prolungata attivazione dell’amigdala a stimoli emotivi  e ridotta attivazione della corteccia prefrontale durante l’elaborazione  di stimoli emotivi negativi (Schulze 2016- Herpertz 2018).

Da un punto di vista clinico vengono evidenziati cambiamenti delle attivazioni e funzionalità dell’amigdala e della corteccia, dopo interventi dialettico- comportamentali (Goodman et al 2014).

Nel corso della serata le relatrici approfondimento il tema della difficolta e regolare le emozioni con particolare attenzione ai correlati neurofunzionali e agli effetti su questi di interventi gli interventi psicoterapeutici  dialettico comportamentali ( terapie evidence base).

EVENTO GRATUITO, è richiesta l’iscrizione 


Giovedì 28 Maggio 2020 – h: 20:00 “I compiti a casa, quanta fatica! Mio figlio E’solo svogliato?”

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) rappresentano delle condizioni nelle quali risultano specificamente compromesse la capacità di apprendimento della lettura (dislessia), della scrittura (disgrafia e disortografia) e delle abilità di calcolo (discalculia).

La principale caratteristica è proprio la “specificità”, ovvero il disturbo interessa uno specifico e circoscritto dominio di abilità indispensabile per l’apprendimento (lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. È importante intervenire tempestivamente per limitare le conseguenze negative e permettere al bambino di vivere con serenità e successo il proprio percorso scolastico e la propria quotidianità.

Come ci si comporta davanti alla comparsa di fragilità negli apprendimenti? A chi bisogna rivolgersi? Quali valutazioni sono necessarie? In caso di diagnosi che tipo di percorso riabilitativo può essere utile al bambino? Psicologhe e logopediste illustreranno l’iter valutativo e riabilitativo per la presa in carico del bambino con ritardo/disturbo specifico dell’apprendimento.

EVENTO GRATUITO, è richiesta l’iscrizione 


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