Sostegno e terapia della famiglia

La terapia familiare e il supporto della famiglia sono utili in caso di terapia individuale di adolescenti, nei casi di adozione e di separazione/divorzio.

terapia familiare

Descrizione del servizio di sostegno e terapia familiare

Il coinvolgimento familiare attraverso un servizio di supporto e terapia familiare si rivela un intervento utile in ausilio a terapie individuali dove, oltre alla sofferenza del giovane affrontata in terapia individuale CBT, ci siano elementi di sofferenza nel nucleo famigliare. Quando il giovane è un adolescente gli interventi di sostegno e terapia familiare risultano essere necessari.

Nello specifico gli interventi di sostegno e terapia familiare risultano utili quando l’adolescente o il giovane adulto:

  • non è motivato alla terapia individuale nonostante presenti evidenti segni di disagio e sofferenza
  • è fortemente dipendente dalla famiglia di origine; indipendenza e autonomia sono compromesse in una fase in cui dovrebbe essere avvenuto lo svincolo; non è in grado di sostenere un percorso psicoterapeutico individuale
  • mostra ritiro sociale
  • le relazioni con i familiari conviventi sono caratterizzate da conflittualità o distanza, tali da generare una sofferenza individuale e relazionale importante
  • stallo o peggioramento sintomatologico con una terapia individuale in corso
  • è necessario rintracciare e attivare risorse familiari a sostegno del percorso individuale
  • soffre di Disturbi dell’Alimentazione

Come si realizzano il sostegno e la terapia familiare

Gli interventi di sostegno e terapia familiare avvengono seguendo il seguente iter:

  • Compilazione di una scheda telefonica della durata di 10-15 minuti. Questa fase precede la consultazione vera e propria. Durante questa breve intervista vengono raccolte informazioni preliminari che servono al terapeuta a orientare il primo colloquio con la famiglia.
  • Fase diagnostica e di consultazione. L’intervento con il coinvolgimento della famiglia comincia con un ciclo di 2-3 incontri della durata di due ore ciascuno in presenza dell’intera famiglia nucleare (genitori e fratelli). In alcun casi il terapeuta può decidere, sulla base delle informazioni preliminari raccolte telefonicamente, di fare un primo incontro con i soli genitori. In questa prima fase diagnostica viene raccolta la storia familiare e il punto di vista di ciascuno rispetto al problema per cui si richiede l’intervento familiare, particolare attenzione viene rivolta anche alle modalità di relazionarsi e di comunicare gli uni con gli altri.
  • Definizione del problema in termini relazionali e condivisione con la famiglia. Un incontro, in cui si tratteggia anche il percorso successivo ed eventuali incontri con formati diversi da quello con l’intera famiglia (sottosistemi: coppia, fratria, terza generazione, figlio/genitore)

A seconda delle esigenze del caso, dopo una fase di attenta valutazione, sono previsti interventi specifici individuali, di coppia o familiari.

Sostegno e terapia della famiglia, per il trattamento dei disturbi: