Master in psicodiagnostica: pratica del colloquio e ragionamento clinico
Hai studiato anni ma non sai da dove iniziare con un paziente?
Il primo colloquio ti mette in difficoltà ogni volta?
Raccogli tanti dati da test e colloqui clinici ma non sai come integrarli per formulare un’ipotesi diagnostica?
Hai formulato un’ipotesi diagnostica ma non sai come restituirla al paziente?
Il Master in psicodiagnostica: pratica del colloquio e ragionamento clinico è un percorso specialistico pensato per formare clinici capaci di costruire un metodo strutturato di valutazione, osservare e integrare dati clinici e formulare ipotesi diagnostiche fondate in contesti reali.
Il corso nasce per rispondere alla necessità di acquisire un metodo rigoroso e progressivo, fondato su osservazione clinica, analisi qualitativa e integrazione di fonti multiple, superando una visione riduttiva della diagnosi come semplice utilizzo di strumenti.
Il progetto si rivolge in particolare a psicologi che intendono rafforzare la propria competenza clinica prima dell’accesso a una scuola di specializzazione, o come base solida per l’attività professionale.
I pilastri del percorso formativo
Il master in breve
Materiali didattici inclusi
L’iscrizione al corso include tre volumi specialistici editi da Raffaello Cortina Editore, testi di riferimento per l’apprendimento e la pratica clinica in psicodiagnostica:
ICD-11
Descrizioni Cliniche e Requisiti Diagnostici per i Disturbi Mentali, Comportamentali e del Neurosviluppo
SCID-5 PD Starter Kit
Intervista clinica strutturata per i disturbi di personalità del DSM-5®
PID-5
Manuale e guida all’uso clinico della versione italiana

A chi è rivolto
Il Master in psicodiagnostica: pratica del colloquio e ragionamento clinico si rivolge a psicologhe e psicologi che desiderano:
- Rafforzare la propria competenza clinica nella valutazione psicologica;
- Acquisire un metodo diagnostico fondato sull’osservazione e sull’analisi qualitativa;
- Saper distinguere tra sindromi, funzionamenti e pattern clinici;
- Redigere referti strutturati e clinicamente significativi;
- Orientare con consapevolezza l’invio a psicoterapia o ad altri servizi specialistici.
È pensato per professionisti che intendono consolidare le basi del proprio esercizio clinico prima dell’accesso a una scuola di specializzazione o come integrazione metodologica alla propria pratica.
Non sostituisce una scuola di specializzazione né si configura come un corso centrato esclusivamente sull’utilizzo di test psicologici, ma come un percorso dedicato alla costruzione del ragionamento clinico e del metodo diagnostico.
Il corso è riservato a psicologhe e psicologi già abilitati all’esercizio della professione e iscritti all’Albo, oppure a chi prevede di completare l’iscrizione entro la conclusione del master.
Questo corso ha finalità esclusivamente formative e non abilita all’esercizio della professione di psicologo o psicoterapeuta, riservata ai soggetti iscritti all’Albo degli psicologi ai sensi della Legge 56/1989.
Il programma
Il percorso si sviluppa in 9 moduli formativi, organizzati per accompagnare il partecipante dalla costruzione del primo colloquio clinico fino alla redazione di un referto articolato e clinicamente fondato.
La diagnosi psicologica è un processo complesso e dinamico che mira a comprendere il funzionamento psicologico di una persona, integrando dati clinici, osservativi e testistici. Non si limita all’etichettamento nosografico, ma serve a orientare l’intervento terapeutico.
- 1.1 Finalità della diagnosi
- 1.2 Analisi della domanda e orientamento al progetto terapeutico
- 1.3 Accoglienza e Osservazione clinica nel processo diagnostico
Al termine del modulo il partecipante sarà in grado di comprendere il ragionamento clinico come processo integrato, dinamico e ipotetico-deduttivo, esplorare in modo strutturato l’esordio e l’andamento del malessere, distinguendo fattori precipitanti, predisponenti e di mantenimento, analizzare il funzionamento psicosociale della persona nelle principali aree di vita (relazioni, lavoro/studio, autonomia, tempo libero), riconoscere e collegare emozioni, cognizioni e comportamenti nel racconto clinico del paziente, formulare prime ipotesi cliniche coerenti e non riduzionistiche, evitando conclusioni premature, utilizzare il colloquio clinico come strumento di esplorazione e costruzione del funzionamento del paziente in modo condiviso.
- 2.1 Introduzione al ragionamento clinico
- 2.2 Esplorare l’esordio e l’andamento del malessere
- 2.3 Analisi del funzionamento psicosociale
- 2.4 Comprendere emozioni, cognizioni e comportamenti
- 2.5 Integrazione: costruire una prima comprensione clinica
Al termine del modulo il partecipante sarà in grado di comprendere, condurre e analizzare il primo colloquio clinico, integrando informazioni anamnestiche, osservazione clinica e interpretazione della narrazione del paziente.
- 3.1 Anamnesi e intervista clinica
- 3.2 Esame obiettivo psicologico e mentale
- 3.3 Decodifica della narrazione, osservazione del linguaggio e della postura
Al termine del modulo il partecipante sarà in grado di definire il concetto di disturbi clinici ad alta incidenza, distinguere tra disturbi clinici primari e Disturbi di Personalità, riconoscere le principali caratteristiche cliniche dei disturbi ad alta incidenza, comprendere le implicazioni diagnostiche e cliniche della comorbilità, collocare i disturbi all’interno dei principali sistemi diagnostici (DSM-5-TR / ICD-11).
- 4.1 Introduzione ai disturbi clinici ad alta incidenza
- 4.2 Disturbi clinici primari
- 4.3 Disturbi di Personalità
- 4.4 Differenze e sovrapposizioni cliniche
- 4.5 Implicazioni cliniche e conclusive
Al termine de modulo il partecipante sarà in grado di distinguere tra stati, tratti e sindromi nella valutazione clinica, comprendere il valore dell’ approccio dimensionale rispetto a quello puramente categoriale, identificare i principali fattori di mantenimento di un quadro psicopatologico, applicare un’osservazione trans-nosografica e funzionale dei sintomi e utilizzare cluster sindromici e criteri decisionali clinici per una diagnosi più accurata e utile all’intervento.
- 5.1 Stati, tratti e sindromi
- 5.2 Potenziali fattori di mantenimento
- 5.3 Osservazione trans-nosografica e funzionale
- 5.4 Cluster sindromici e criteri decisionali
Al termine del modulo il partecipante sarà in grado di definire la psicodiagnostica e le sue principali finalità, comprendere la struttura e la logica dei test psicologici, descrivere il processo di scoring e i principali tipi di punteggio, interpretare i dati quantitativi integrandoli con quelli osservativi, utilizzare gli strumenti psicodiagnostici per il monitoraggio nel tempo, comprendere la funzione e la struttura della refertazione psicologica e applicare principi etici e metodologici nella valutazione psicodiagnostica.
- 6.1 Finalità principali
- 6.2 Struttura e logica dei test psicodiagnostici
- 6.3 Scoring: dalla risposta al dato
- 6.4 Interpretazione dei dati osservativi
- 6.5 Utilizzo dei test per il monitoraggio
- 6.6 Utilizzo nella refertazione psicodiagnostica
Esercitazione su casi clinici
Al termine del modulo il partecipante sarà in grado di comprendere la funzione clinica e comunicativa del referto, redigere un referto clinico strutturato e coerente con le linee guida, restituire il referto in modo chiaro, etico e orientato al trattamento, analizzare aspettative del paziente e del contesto di invio, riconoscere e gestire le teorie naïf e gli ostacoli cognitivi nel percorso di cura.
- 8.1 Relazione strutturata del referto clinico
- 8.2 Linee guida per la restituzione del Referto
- 8.3 Analisi e aspettative
- 8.4 Criteri di invio e orientamento
Il sistema sanitario nazionale: organizzazione e accesso:
- Identità e funzione dello psicologo clinico
- Aspetti legislativi, etici e deontologici del lavoro in rete
- Campi di applicazione: lo psicologo clinico nei servizi e nel privato (conoscere i principali contesti operativi delle cure primarie, comprendere il lavoro in rete e multidisciplinare e saper collocare la propria funzione nel sistema dei servizi)
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Gli obiettivi e i risultati di apprendimento
Il master ha l’obiettivo di fornire una formazione avanzata e pratica nella valutazione clinica e formulazione diagnostica, centrata sull’esercizio del ragionamento clinico, sulla lettura dei dati osservativi e sulla produzione di referti strutturati, coerenti e orientati al percorso di trattamento.
- Conoscere i fondamenti clinici, fenomenologici e nosografici della diagnosi psicologica
- Condurre un colloquio diagnostico con attenzione a segni, narrazioni e comportamento non verbale
- Formulare ipotesi diagnostiche differenziali fondate e argomentate
- Integrare dati osservativi, anamnestici e testistici nella redazione di un referto clinico
- Orientare con competenza la fase di restituzione e l’invio al trattamento più adeguato
La metodologia didattica
Il percorso formativo è costruito secondo una logica progressiva, centrata sull’apprendimento esperienziale, sul confronto tra pari e sull’applicazione dei contenuti teorici alla pratica clinica.
Ogni modulo è progettato per sviluppare la capacità di osservazione sistematica, formulazione ipotetica e argomentazione diagnostica, con lo stesso rigore richiesto nei contesti in cui è necessario distinguere tra cause psichiche e organiche, tra sintomo e significato.
Il ragionamento clinico viene coltivato attraverso:
- Lezioni frontali e discussione guidata dei contenuti
- Analisi di casi clinici reali e simulati
- Esercitazioni pratiche su tracce strutturate
- Attività di riflessione e confronto su inferenze e decisioni diagnostiche
Le attività sono integrate da una supervisione individuale su un caso clinico portato dal partecipante. Il percorso si conclude con la redazione e discussione di un referto completo, valutato secondo criteri clinici e argomentativi.
Il master raccontato dal prof. Gabriele Caselli
Le docenti del master
Laureata in Medicina e chirurgia nel 1975, si è specializzata in Psichiatria nel 1979 e, successivamente, si è formata in psicoterapia sistemica nel 1977 con il prof. Carl Whitaker (Madison, Wisconsin – USA) e in psicoterapia cognitiva e cognitivo-comportamentale dall’80 all’84 con il dott. Vittorio F.Guidano.
Dal 1980 al 1984 ha lavorato come medico specialista (Contratto SUMAI) nei Servizi Pubblici (Centri di Igiene Mentale USL RM 18).
È stata docente di “Psicoterapia Cognitiva” nel Corso di Specializzazione in Psichiatria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma dal 1981 al 1985.
È Socio Didatta della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC) dal 1982 e nel 2019 ha fondato l’associazione nazionale CBT-Italia insieme a un gruppo di colleghi diventandone Presidente nel 2023.
Fa parte del comitato editoriale della rivista italiana Psicoterapia cognitiva comportamentale dal 2019.
Dal 1990 al 2013 è stata Professoressa al Corso Post-Laurea di Specializzazione in Psicoterapia Costruttivista all’Università di Barcellona con il Prof. Manuel Villegas.
È Direttrice della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale Studi Cognitivi con sedi a Milano, Modena e San Benedetto del Tronto da luglio 2001.
Da marzo 2023 è Amministratore Delegato del gruppo Studi Cognitivi.
Laureata in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova, è psicologa clinica.
Si è specializzata in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la scuola di specializzazione di Studi Cognitivi, sede di Modena, nel 2010.
Ricopre il ruolo Responsabile della sede di Modena della scuola di specializzazione Studi Cognitivi e, sempre per Studi Cognitivi, è didatta e supervisore; dal 2022 ricopre il ruolo di Responsabile dell’U.O. Case Manager di inTHERAPY.
I suoi principali interessi riguardano la Valutazione Psicodiagnostica e il processo di Assessment in Psicoterapia; è terapeuta Schema Therapy.
È socio ordinario della Società Italiana di Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC), di cui ha ricoperto il ruolo di Presidente del Direttivo Regionale Emilia Romagna nel triennio 2014-2016, socio ordinario della Società Italiana di Psicoterapia Cognitiva Comportamentale (CBT Italia) e Socio ISTT (Società Internazionale di Schema Therapy).
Psicologa, psicoterapeuta. Esperta in Mindful Eating, mindfulness certificata e sessuologia clinica.
Dopo la laurea magistrale in Psicologia Clinica e di Comunità all’Università degli Studi di Firenze, si specializza in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la scuola di Modena di Studi Cognitivi Formazione.
Laureata in Psicologia, percorso clinico e della salute, presso l’Università degli Studi di Pavia; ha fatto esperienza clinica e di coordinamento di servizi nel contesto pubblico e privato.
Si è specializzata in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la sede milanese della scuola di specializzazione di Studi Cognitivi.
Per Studi Cognitivi è didatta della scuola di specializzazione in psicoterapia cognitiva-comportamentale e Responsabile della sede di Milano della scuola di specializzazione con Roberta Stoppa e Sandra Sassaroli.
I suoi principali interessi di ricerca riguardano i disturbi di personalità e in particolare l’approccio Schema Therapy nel quale è formata.
È socio ordinario della Società Italiana di Psicoterapia Cognitiva Comportamentale (CBT-Italia) e della Società Italiana di Terapia Cognitiva (SITCC).
Psicologa, psicoterapeuta. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca nel marzo del 2015. Successivamente si è formata presso la scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale “Studi Cognitivi” di Milano, conseguendo il titolo di psicoterapeuta nel dicembre del 2019 e svolgendo il suo percorso formativo presso l’Ambulatorio dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione dell’Ospedale San Paolo di Milano.
Tecnico di riabilitazione psichiatrica, psicologa e psicoterapeuta. Si è laureata in Tecnica della riabilitazione psichiatrica all’Università degli Studi di Pavia e in Psicologia clinica e della salute nel medesimo ateneo. Nel 2018 si è specializzata in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la scuola di Modena di Studi Cognitivi Formazione.
È docente sia del corso di perfezionamento CBT in età evolutiva modulo 1 e 2 che del workshop il progetto terapeutico. È direttrice scientifica di inTHERAPY. È co-autrice di articoli scientifici nell’ambito dell’età evolutiva e dell’analisi dell’efficacia clinica di inTHERAPY. È socia di CBT-Italia.
Psicologa, psicoterapeuta. È sessuologa, consulente di coppia, esperta in sessualità tipica e atipica.
Laureata in Psicologia clinica presso l’Università Degli studi di Pavia.
Si è specializzata in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la sede milanese della scuola di specializzazione di Studi Cognitivi.
Dal 2017 è responsabile della scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale di Studi Cognitivi con sede a Genova. È didatta e supervisore presso le scuole di Studi Cognitivi.
È socio ordinario della Società Italiana di Psicoterapia Cognitiva Comportamentale (CBT-Italia).
Modalità di frequenza
Il master si svolge in diretta streaming il martedì e il giovedì dalle 9:00 alle 13:00.
Sono previste 2 sessioni in presenza il sabato e la domenica presso la Sigmund Freud University di Milano, all’inizio e al termine del percorso.
Ogni classe sarà composta al massimo da 35 allievi.
È richiesta una frequenza minima del 70% delle ore complessive.
Attestati e certificazioni
Il corso rilascia un attestato di psicologo esperto in psicodiagnosi a seguito del superamento di una prova valutativa finale basata sulla redazione di un referto clinico, strutturato, clinicamente fondato, che includa anamnesi, osservazione, ipotesi diagnostiche e proposta di invio o trattamento.
I costi
La quota di lancio per la prima edizione è di 2.200 euro + IVA.
Al momento dell’iscrizione verrà richiesto un acconto di 500 euro + IVA.
Crediti ECM: facoltativi, con un costo aggiuntivo di 30 euro + IVA.
Il partecipante riceverà tre volumi specialistici editi da Raffaello Cortina Editore, inclusi nella quota d’iscrizione:
- ICD-11
Descrizioni Cliniche e Requisiti Diagnostici per i Disturbi Mentali, Comportamentali e del Neurosviluppo - SCID-5 PD Starter Kit
Intervista clinica strutturata per i disturbi di personalità del DSM-5® - PID-5
Manuale e guida all’uso clinico della versione italiana
Deduzione consentita al 100% della spesa
La normativa di legge, cd. Jobs Act autonomi che contiene le nuove “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, (L. 81/22.05.2017 pubblicata sulla G.U. N. 135/13.06.2017) ha introdotto una modifica alla percentuale di deducibilità delle spese di iscrizione a master, corsi di formazione o aggiornamento, convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e di soggiorno, che passa dal 50% al 100% purché dentro il limite annuo di 10 mila euro.
Richiedi informazioni
Per richiedere maggiori informazioni sul master: formazione.continua@studicognitivi.net