Il Disturbo Narcisistico di Personalità

Il 13-14 giugno Studi Cognitivi Modena organizza un workshop di Terapia Metacognitiva Interpersonale su trattamento del Disturbo Narcisistico di Personalità

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13 Giugno 2015  
14 Giugno 2015  

Scadenza iscrizioni01-06-2015
Durata (ore)16
Località Studi Cognitivi Modena
Via Pietro Giardini, 472 – Scala L 41100 Modena


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ContattoSegreteria
Telefono059 2928080
Fax059 2923987


Orario

09:00 – 18:00

Descrizione

Chi soffre di Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP) presenta problemi interpersonali e disturbi sintomatici in co-occorrenza. Queste persone sono quindi particolarmente vulnerabili agli insuccessi nel settore professionale e faticano a mantenere relazioni intime stabili. Il clinico ha necessità di comprendere i processi che portano una persona a non vivere una vita sociale adeguata e superare gli stati di disagio. Cosa prova la persona narcisista quando i suoi obiettivi sono minacciati? Come reagisce quando l’autostima è minacciata o quando si sente socialmente rifiutata? La Terapia Metacognitiva Interpersonale per il DNP segue procedure basate su un’attenta formulazione del caso.

Queste procedure sono ideate per rivolgersi alla struttura della patologia narcisistica in un contesto volto a una regolazione quasi ottimale della relazione terapeutica. La procedura è sottesa da un’operazione continua durante tutta la terapia: regolare la relazione terapeutica allo scopo di minimizzare le rotture, malintesi e mancanza di cooperazione; la sintonizzazione reciproca e la rinegoziazione degli obiettivi terapeutici è continuamente ricercata attraverso il tentativo del terapeuta di evitare di incarnare un atteggiamento prepotente. I terapeuti TMI sono attenti a ogni segno di scarsa alleanza, pronti a prevenire o riparare rotture, e usano la relazione terapeutica come una fonte di informazioni o un luogo dove sperimentare modalità adattive di relazione. I terapisti prima provano intuitivamente a valutare eventuali modelli problematici di fondo nelle tensioni nella relazione terapeutica e poi si disimpegnano in modo da evitare un deterioramento della relazione. Adottano un atteggiamento di costante validazione e sono pronti a rilevare qualsiasi segnale negativo relazionale, pur assumendo che possono essi stessi contribuito a carburare i problemi. Un uso accurato dello svelamento di sé è fondamentale per promuovere un senso di “noi”.

Il primo passo della procedura è formare una comprensione mentalistica condivisa dei problemi con i pazienti e promuovere progressivamente la conoscenza degli stati mentali. Una volta che i pazienti hanno acquisito un modello del loro funzionamento, può essere promosso il cambiamento. La procedura TMI consiste in una prima parte denominata preparazione della scena e in una seconda parte denominate promozione del cambiamento. Per quanto riguarda il narcisismo, le procedure TMI riguardano:

  1. elicitare ricordi autobiografici dettagliati invece di attenersi alle teorie generalizzate del paziente; gli episodi devono riportare una chiara descrizione di dove e quando l’episodio ha avuto luogo, di chi erano gli attori, spiegare che tipo di dialogo si è volto, qual era il tema e perché la persona racconta quell’episodio (il desiderio di fondo); i terapisti e i pazienti tornano ripetutamente sui dettagli di un episodio fino a quando appaiono aspetti precedentemente inosservati dell’esperienza soggettiva;
  2. promuovere le capacità dei pazienti di riconoscere i propri stati mentali sottostanti gli episodi narrativi; in particolare i pazienti sono aiutati per prima cosa a identificare e dare un nome ai sentimenti, poi a capire gli stimoli emotivi;
  3. raccogliere una serie di ricordi autobiografici associati al fine di raccogliere prove sufficienti per riconoscere l’esistenza di schemi rigidi per le relazioni interpersonali;
  4. promuovere progressivamente una consapevolezza condivisa dei modelli ricorrenti di interpretazione delle relazioni interpersonali. I pazienti con NPD hanno bisogno di capire fino a che grado estremo il vivere mossi da antagonismo e ricerca di status, ammirazione e riconoscimento dia senso alla loro vita. Inoltre hanno bisogno di capire come le anticipazioni degli altri come ostili o come ostacoli per i loro obiettivi sono largamente schema-dipendenti e usare questa conoscenza per formare strategie di cambiamento. Fino a quando le informazioni psicologiche rimangono inaccessibili, la terapia rimane nell’area preparazione della scena;
  5. capire il ruolo di scarsa agency e promuovere l’azione e l’autonomia. I pazienti hanno bisogno di capire che l’assenza di un senso di scopo esistenziale e l’incapacità di godersi la vita dipendono in gran parte dalla passività e dall’impoverimento dell’attività finalizzata e non tanto dalle reazioni negative degli altri.

La seconda parte, promozione del cambiamento, include:

  1. comprendere che le idee non necessariamente rispecchiano la realtà e riconoscere che le cose possono apparire diverse se guardate da un’altra angolazione;
  2. agevolare l’accesso alle parti sane di sé e praticare nuovi comportamenti in linea con i desideri più intimi del paziente. Dopo aver condiviso l’idea che la ricerca della grandezza e il bisogno di uno stato sono motivazioni umane normali, che i terapisti possono riconoscere in se stessi, i pazienti con narcisismo sono invitati a lasciare questa convinzione nella periferia della coscienza. I pazienti sono supportati nella costruzione di nuovi e più sani modelli di pensiero, sentimento e comportamento. In particolare i terapisti devono aiutare i pazienti ad accedere agli aspetti del Sé basati su desideri in sintonia con il loro intimo, e promuovere l’autonomia e la capacità di godersi la vita;
  3. nella parte promozione del cambiamento i pazienti sono aiutati a prendere distanza critica dai loro schemi, a trovare modi diversi di pensare ai loro problemi, immaginare situazioni creative ai conflitti, costruire un repertorio più ampio di rappresentazioni di sé-con gli altri, ed acquisire abilità di problem solving flessibili e sofisticate;
  4. solo in questa fase avanzata è promossa una comprensione più sfumata di come gli altri pensano, sentono e si comportano secondo le loro motivazioni e storia personale. È promossa anche la comprensione di come gli stili di pensiero e i modelli di comportamento interpersonale disfunzionali creino disadattamento, insieme ad un senso di empatia verso gli altri.

Programma

Durante il workshop verrà prima descritta la patologia del narcisismo e poi le fasi dettagliate del processo terapeutico con illustrazioni di casi clinici del docente e supervisione di materiale portato dai partecipanti

Bibliografia consigliata

Dimaggio, G., Montano, A., Popolo, R. & Salvatore, G. (2013). Terapia Metacognitiva Interpersonale per i disturbi di personalità. Milano: Raffaello Cortina

Dimaggio, G., Valeri, S., Ottavi, P., Popolo, R., Salvatore, G. & Montano, A. (2014). Adopting Metacognitive Interpersonal Therapy to treat Narcissistic Personality Disorder with severe somatization. Journal of Contemporary Psychotherapy, 44, 85-95. DOI 10.1007/s10879-013-9254-8

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Docenti

Dott.Giancarlo Dimaggio

Psichiatra, Psicoterapeuta, Centro di Terapia Metacognitiva Interpersonale – Roma


Come raggiungere l’evento

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