Disturbo evitante restrittivo di assunzione di cibo

Il disturbo evitante restrittivo dell'assunzione di cibo è caratterizzato dalla persistente incapacità di soddisfare le appropriate capacità nutrizionali

Disturbo evitante restrittivo dell'assunzione di cibo (1)
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Che cos’è il Disturbo evitante restrittivo dell’assunzione di cibo

Il disturbo evitante restrittivo dell’assunzione di cibo è un disturbo dell’alimentazione caratterizzato dalla persistente incapacità di soddisfare le appropriate capacità nutrizionali e/o energetiche associato a:

  • Significativa perdita di peso o mancato raggiungimento dell’aumento ponderale
  • previsto o una crescita discontinua nei bambini
  • Significativo deficit nutrizionale
  • Richiesta di alimentazione supplementare per sostenere un apporto nutrizionale adeguato
  • Marcata interferenza con il funzionamento psicosociale

Nel disturbo evitante restrittivo dell’assunzione di cibo la decisione relativa alla significatività della perdita di peso o del deficit nutrizionale si basa sulla valutazione clinica e il relativo impatto sulla salute fisica.

Molte caratteristiche del disturbo evitante restrittivo dell’assunzione di cibo possono essere associate all’evitamento del cibo o all’assunzione ridotta di cibo, compresa una mancanza di interesse per il mangiare o per il cibo, che portano a perdita di peso o a una crescita discontinua.

Neonati o bambini piccoli possono non collaborare con il caregiver primario durante l’alimentazione o comunicano con la fame rispetto ad altre attività.

In bambini più grandi o adolescenti, l’evitamento o la restrizione dell’assunzione di cibo possono essere associati a difficoltà emotive più generalizzate che non soddisfano i criteri per un disturbo d’ansia, un disturbo depressivo o un disturbo bipolare.

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Disturbo evitante restrittivo di assunzione di cibo, le tecniche e le terapie utilizzate: