Studi Cognitivi - Scuole di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva e Cognitivo-Comportamentalecentri di psicoterapia cognitiva e comportamentale oggi annessi alle scuole di specializzazione in psicoterapia Studi Cognitivi nascono nel 1990 quando Sandra Sassaroli, esponente di spicco di uno dei primi gruppi storici di terapisti cognitivi in Italia, si trasferì da Roma a Milano e iniziò la sua attività clinica.

Sassaroli si era formata a Roma nel decennio precedente nell’ambiente clinico della Società di Terapia Comportamentale e Cognitiva (SITCC). La SITCC era nata negli anni ’70 per iniziativa di Vittorio Guidano e Gianni Liotti per diffondere in Italia la svolta clinica cognitiva –quella promossa da Ellis e Beck negli Stati Uniti- che avrebbe permesso alla terapia comportamentale di prima ondata di sviluppare tecniche più flessibili e applicabili verbalmente, sfuggendo ai limiti dell’intervento di pura esposizione.

 


SITCC - Societa Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva - LOGO piccoloInoltre, nella SITCC vigeva una felice contaminazione con altre radici cognitive, in particolare il costruttivismo. Sassaroli nel corso degli anni ’80 aveva condiviso questo fermento e partecipato alla sua elaborazione teorica in collaborazione con Roberto Lorenzini e portò con sé questo patrimonio clinico e culturale a Milano, città nella quale fino a quel momento di cognitivo e comportamentale c’era l’attività dei comportamentisti dell’AIAMC (Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e terapia comportamentale cognitiva). Tra i cognitivisti dentro la SITCC ebbe contatti soprattutto con Bruno Bara e Giorgio Rezzonico, che davano un importante contributo ad una scuola di specializzazione in psicoterapia a Como.

A Milano Sassaroli, insieme al collega romano Francesco Centorame, aprì uno studio in via Montebello, e iniziò la sua attività di terapista cognitivo-comportamentale, seguendo il classico formato della seduta settimanale e trattando pazienti con disturbi d’ansia (all’epoca chiamati fobici), disturbi alimentari (che era una storica passione di Sandra Sassaroli), disturbo ossessivo-compulsivo e depressione. Tra questi primi pazienti vi erano anche quelli che oggi si sarebbero chiamati disturbi di personalità borderline o d’altro tipo. All’epoca c’era minore dimestichezza con questo tipo di diagnosi.

 

Tra i primi colleghi a collaborare con Sassaroli ci furono Antonio Di Tucci e Sonia Marino. Oltre alla clinica ci fu attenzione anche per la formazione e la supervisione. Sassaroli promosse seminari formativi, un gruppo di supervisione (tra i membri principali c’erano da sempre, Roberto Framba, Daniela Leveni, Clarice Mezzaluna e Daniela Rebecchi) e incontri culturali per diffondere la conoscenza della terapia cognitivo-comportamentale. In quegli anni invitò a Milano molti terapisti e studiosi del suo ambiente, come Manuel Villegas e Guillem Feixas Viaplana – importanti studiosi catalani della corrente costruttivista fenomenologica e kelliana-, Vittorio Guidano, Gianni Liotti, Antonio Semerari, Francesco Mancini e Roberto Lorenzini, questi ultimi esponenti del gruppo romano da cui proveniva la Sassaroli.

Inoltre Sassaroli cercò il contatto e lo scambio culturale con esponenti di centri milanesi e lombardi di orientamento sia simile che diverso dal suo, ad esempio nel campo psicodinamico fu possibile avere fruttuosi scambi clinici soprattutto con Franco Del Corno, Sabba Orefice, Margherita Lang, Alessandro Vassalli dell’ARP (Associazione per la Ricerca in Psicologia clinica).


La nascita delle Scuole di Specializzazione in Psicoterapia cognitiva e cognitivo-Comportamentale

La prima attività di formazione istituzionalizzata iniziò nel 1999 –in collaborazione con Giorgio Rezzonico- con la gestione didattica di un corso di specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale bilingue organizzato e riconosciuto dalla Provincia di Bolzano. Nel 2001 fu riconosciuta la scuola “Studi Cognitivi” con sedi a Milano e San Benedetto del Tronto. Successivamente furono aperte le sedi di Modena, Firenze e infine Bolzano stessa. I collaboratori che permisero questa espansione fuori Milano furono colleghi in grado di organizzare un gruppo e gestire un servizio di psicoterapia in queste città: i già citati Roberto Framba a Bolzano e Daniela Rebecchi a Modena e poi Carmelo La Mela a Firenze e Clarice Mezzaluna a San Benedetto del Tronto.

La presentazione delle Scuole del gruppo Studi Cognitivi:

La terapia cognitivo-comportamentale, sostenuta da Sassaroli e dal suo gruppo clinico-didattico, da attenzione ai principi tipici di questa scuola così come furono formulati dai padri fondatori Albert Ellis e Aaron Beck: importanza dei pensieri consapevoli nel qui e ora, svalutazione degli stati inconsci, promozione di pensieri alternativi, esposizione comportamentale. Tuttavia Sassaroli aggiunge a questi principi standard alcuni interessi tipici della scuola costruttivista, sia internazionale (George Kelly) che italiana (da Guidano alla stessa Sassaroli): l’indagine della storia di vita, l’analisi delle relazioni significative e la costruzione di significati personali.

In seguito, con l’apertura della scuola, l’attività clinica si è evoluta. Si è aggiunta una fase di accertamento più approfondita e formalizzata, con l’uso di scale di valutazione standardizzate. L’esecuzione della terapia cognitiva è andata a sua volta formalizzandosi, sia con un’adesione ai modelli internazionali molto strutturati, sia sviluppando un modello che rendesse più definite le caratteristiche del cognitivismo clinico italiano (ovvero l’attenzione alla storia personale e ai significati più soggettivi).

Alla terapia cognitiva standard individuale si sono aggiunte modalità di intervento differenti, come i gruppi di skill training (ovvero addestramento alle abilità sociali), mindfulness (una pratica di meditazione che reca beneficio ai sintomi d’ansia, depressivi e rabbiosi), EMDR (una tecnica apparentata con l’ipnosi utile nel trattamento dello stress da traumi; EMDR sta per Eye movement desensitization and reprocessing). E così via.


L’importanza della ricerca scientifica

SPR Society for Psychotherapy Research - LOGOA metà degli anni ’90, quando anche in Italia si sentì il bisogno di passare dall’elaborazione teorica alla verifica empirica dei modelli, Sassaroli iniziò a collaborare con Giovanni Ruggiero che aveva sviluppato competenze di ricerca e scrittura scientifica nell’ambiente della Society for Psychotherapy Research (SPR), una società internazionale che promuoveva la ricerca in psicoterapia. La conoscenza e l’intesa con Ruggiero si rafforzò ulteriormente quando Sassaroli divenne presidente della stessa SPR.

Sassaroli e Ruggiero promossero la ricerca scientifica, che fruttò pubblicazioni internazionali importanti dedicate allo studio dei processi del bisogno di controllo e del rimuginio nei disturbi alimentari e d’ansia. L’interesse per il controllo e il rimuginio fu poi ulteriormente sviluppato quando a Sassaroli e Ruggiero si unì Gabriele Caselli, un giovane ricercatore proveniente dal comportamentismo. Con Caselli fu possibile espandere l’interesse per il controllo e il rimuginio nell’ambito scientifico della metacognizione. Accanto a questo impegno sui processi però rimane l’interesse per la storia di vita e i temi dolorosi, che negli ultimi anni sta andando in contro a una definitiva formalizzazione nel cosiddetto modello LIBET.


2011: nasce State of Mind: il Giornale delle Scienze Psicologiche

State of Mind - Il Giornale delle Scienze PsicologicheNel 2011, il gruppo Studi Cognitivi fondò il giornale online State of Mind, che ha fatto scuola nel promuovere un’ informazione nell’area psicologica e psichiatrica di ottimo livello e informata sulle novità rilevanti riguardanti il mondo della scienza psicologica. State of Mind è oggi una realtà importante e un riferimento sia per gli psicologi, i clinici, e chi si interessi all’area della psicologia a tutto campo, ma anche per i non specialisti che trovano nel journal una informazione accurata, informata e mai banale.


2014: Sigmund Freud University in Italia, un nuovo modello di Università di Psicologia

Sigmund Freud University Milano - LOGOTra gli ultimi sviluppi del gruppo c’è la collaborazione con la Sigmund Freud University (SFU), un dipartimento di psicologia clinica con un taglio europeo, che ha sede a Milano.

La SFU, una piccolissima realtà accademica milanese che dà lauree austriache che vengono riconosciute in Italia, è sicuramente una novità interessante nel panorama accademico italiano, per il suo taglio molto focalizzato sulla clinica, sulla esperienza pratica e sulla ricerca empirica.

 

La presentazione dell’Università di Psicologia Sigmund Freud di Milano:


Una buona collaborazione c’è attualmente anche con la Università di Milano Bicocca.



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