I seminari magistrali annuali di Studi Cognitivi

I seminari magistrali( 36-40 ore circa) rappresentano corsi di approfondimento teorico o clinico condotti da importanti esperti nazionali e internazionali inerenti particolari temi della psicopatologia e psicoterapia cognitiva o nuovi approcci di intervento psicoterapeutico.


Teoria degli Scopi e delle Emozioni

docente: Cristiano Castelfranchi

Il modello degli scopi di Castelfranchi è una base teorica fondamentale per comprendere il modello cognitivo clinico, sia nelle sue versioni più standard che declinate in termini costruttivistici. La comprensione del concetto di livelli sopraordinati, concetto peraltro condiviso anche dal costruttivismo di Kelly e dal cognitivismo clinico di Beck, permette al clinico di avere una visione cognitiva delle emozioni complessa e stimolante.


Terapia Metacognitiva-Interpersonale dei Disturbi di Personalità

docente: Antonio Semerari

Il modello dei deficit metacognitivi e dei cicli interpersonali di Antonio Semerari permette al clinico cognitivista di avere una visione esplicativa dei disturbi di personalità e delle resistenze paziente difficile che non sembra essere in grado di rispettare le regole del contratto terapeutico. Inoltre il concetto di disciplina interiore e di relazione terapeutica come strumento interpersonale di terapia forniscono anche un repertorio di interventi clinici adatti al trattamento del paziente con disturbo di personalità.


Terapia Cognitiva in prospettiva Cognitivo-Evoluzionista

docente: Giovanni Liotti

La prospettiva cognitivo evoluzionista consente al clinico di integrare l’interesse tipicamente cognitivo per il presente e il qui e ora con i dati della storia di vita, che può essere così integrati nella concettualizzazione del caso e nel piano terapeutico. La teoria darwiniana delle emozioni e di Lichtenberg dei sistemi motivazionali consentono una formalizzazione evolutiva del caso compatibile con i principi del cognitivismo clinico.


Neuroscienze

docente: Gabriella Bottini

Le neuroscienze consentono di trovare alcuni riferimenti anatomici delle principali funzioni mentali, aiutando a definirle con maggiore precisione e rigore. Le ricadute per il clinico sono soprattutto in termini di comprensione nel paziente degli stati emotivi a basso livello di controllo esecutivo e di stati ponderati cognitivi ad alto livello di controllo esecutivo


Disturbi Alimentari e la Terapia Controllo e Rimuginio

docente: Sandra Sassaroli e Giovanni Ruggiero

Questo modello di trattamento applica ai disturbi alimentari le teorie processuali sul funzionamento del rimuginio di Borkovec e Wells ed elabora strategie di intervento basate sulla ristrutturazione delle credenze di controllo e di utilità del rimuginio. I punti di contatto con il modello metacognitivo di Wells sono numerosi.


Il modello costruttivista/kelliano dei dilemmi

docente: Guillem Feixas

Feixas, partendo dalla psicologia dei costrutti personali di George Kelly, ha elaborato un modello in grado di dare una spiegazione kelliana ai disturbi emotivi, spiegazione che finora era sempre mancata in questo ambito teorico. Potremmo dire che quella di Feixas è la psicopatologia dei costrutti personali. Essi, dice Feixas, diventano patologici quando si strutturano in dilemmi dicotomici rigidi che incastrano il paziente in condotte disfunzionali generando sofferenza emotiva.


 



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