La scuola di Studi Cognitivi e’ una societa’ di terapeuti di formazione cognitivista e di didatti affiliati alla SITCC (Societa’ Italiana di Terapia Cognitiva e Comportamentale).

La storia di Studi Cognitivi
La Scuola ha lo scopo di formare psicoterapeuti di orientamento teorico-clinico, cognitivo e cognitivo-comportamentale e difornire l’abilitazione all’esercizio dell’attivita’ psicoterapeutica ai sensi dell’art. 3, legge 56 del 18/02/89.
Possono presentare domanda di ammissione alla Scuola ilaureati in Psicologia o in Medicina e Chirurgia iscritti ai rispettivi albi.
Possono essere ammessi alla scuola anche i laureati in Psicologia o in Medicina e Chirurgia non ancora in possesso della abilitazione all’esercizio della professione, purche’ conseguano il titolo entro la prima sessione utile successiva all’effettivo inizio dei corsi stessi e provvedano a richiedere l’iscrizione all’albo nei 30 giorni successivi alla data di abilitazione.

Programma del Tirocinio

Programma delle Supervisioni

 

L’Istituto nato nel 2005, fa parte del gruppo “Studi Cognitivi”, Scuole di specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale fondate da Sandra Sassaroli, con sedi a Milano, Bolzano, Modena, e San Benedetto del Tronto.

Gli obiettivi principali della Scuola sono l’insegnamento di competenze psicopatologiche e capacità diagnostiche che consentano di proporre al paziente il trattamento attualmente più efficace, attraverso l’integrazione tra le tecniche cognitive e cognitivo comportamentali standard e gli approcci più recenti della “terza generazione” della terapia cognitiva. Altro aspetto centrale nel percorso formativo della Scuola è la conoscenza delle modalità fondamentali per la costruzione e la regolazione della relazione terapeutica, che spesso rappresenta un elemento cruciale nella terapia con i pazienti difficili e con Disturbi di Personalità.

Qual è il razionale di queste scuole?

La scuola Studi Cognitivi si caratterizza per:

  • Una forte importanza alla psicodiagnosi corretta sia dal punto di vista del colloquio clinico che dal punto di vista della testistica, sia psichiatrica che psicologica che cognitiva. L’importanza data alla psicodiagnosi corretta è premessa fondamentale per l’organizzazione del progetto clinico e psicoterapeutico e per l’integrazione tra diverse figure professionali: lo psichiatra, lo psicoterapeuta individuale, l’invio in doppio setting ai gruppi, ecc.
  • Una forte spinta a costruire un gruppo di ricerca di livello internazionale perché la formazione degli allievi sia costantemente informata non solo dalla competenza clinica dei didatti, ma dalla vicinanza al pensiero scientifico sulla clinica. Il gruppo Studi Cognitivi ha ad oggi una cinquantina di pubblicazioni su riviste internazionali referate, come Psychological Medicine, Behaviour Research and Therapy e molte altre. Gli allievi interessati possono interagire con il gruppo ricerca, ma soprattutto vi è una relazione di interazione tra pensiero clinico, conduzione della psicoterapia e conoscenza della ricerca sulla psicoterapia.
  • La presenza di alcune figure di spicco del cognitivismo italiano che insegnano ogni anno portando le loro competenze teoriche e cliniche (Gianni Liotti, Cristiano Castelfranchi, Antonio Semerari, Giancarlo Dimaggio, Giovanni Maria Ruggiero, Sandra Sassaroli e tanti altri).
  • Una forte tendenza a divenire luogo privilegiato di iniziative cliniche, culturali, scientifiche, del web che coinvolgano gli allievi dal punto di vista della ricerca e della clinica, della psicodiagnostica, delle attività extrascolastiche e che contribuiscano alla loro professionalizzazione come psicoterapeuti. Alcuni esempi possono essere: il progetto Pro-Youth sulla prevenzione online dei disturbi alimentari; “State of Mind” (www.stateofmind.it), il webjournal che sta rivoluzionando il modo di fare informazione nell’area della psicologia; le supervisioni; la scrittura di articoli scientifici; l’assistere ai gruppi clinici di skill training o alla psicodiagnostica e l’organizzazione di congressi e tante altre attività.