bolzanoBOLZANO

Via Macello, 65 39100 Bolzano
Tel 0471 975087 – Fax 0471 975197
bolzano@ptcr.it

 

La Scuola “Psicoterapia Cognitiva e Ricerca” di Bolzano è il definitivo consolidamento di precedenti esperienze didattiche organizzate dal gruppo di docenti di Milano che fanno capo alle scuole “Studi Cognitivi” e “Psicoterapia Cognitiva e Ricerca” di Milano. Infatti, già nel 2000 e nel 2004 “Studi Cognitivi” aveva organizzato per conto della Provincia di Bolzano un corso bilingue di formazione in psicoterapia. Ai tempi della sua nascita i terapisti di indirizzo cognitivo (un indirizzo efficace per molti tipi di disturbo, come ansia, depressione, disturbi alimentari) erano praticamente assenti nella provincia.

Il 24 settembre 2007 la scuola ha ottenuto il riconoscimento dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), come Corso di Specializzazione in Psicoterapia ai sensi dell’articolo 3 della legge scuola 56/89, come filiale della Scuola “Psicoterapia Cognitiva e Ricerca” di Milano.

Dalla sua nascita ha alternato corsi in italiano e in tedesco, tenendo un buon equilibrio tra gli aspetti più formalizzati della tradizione anglosassone e austriaca e gli aspetti maggiormente integrati della tradizione italiana (teoria dell’attaccamento, attenzione alla relazione terapeutica e così via). All’interno delle attività della Scuola, i cui corsi attualmente si svolgono nella sola lingua italiana,  si tengono annualmente supervisioni con alcuni dei terapeuti di spicco nell’area sia austriaca che italiana (Antonio Semerari, Maren Lammers, Susanne Annies, Raffaele Popolo, Sandra Sassaroli e altri ancora).

La Scuola di Bolzano inoltre ha ospitato eventi di rilievo fra cui una conferenza di Thomas Borkovec sul rimuginio nel disturbo d’ansia generalizzata e il congresso europeo della SPR (Society for Psychotherapy Research).

Oggi all’attività di formazione si è aggiunto un piccolo centro clinico dove alcuni terapisti operano e svolgono supervisioni.

La sede della scuola, in via Macello 65, è ariosa, ben costruita e fornita del materiale adatto a svolgere i corsi in modo confortevole. Il caposede, Roberto Framba, è un terapista di grande esperienza e cultura e segue la sede con passione e dedizione insieme alla dottoressa Margit Soelva che porta le sue grandissime competenze cliniche unite alla capacità di seguire gli allievi in modo attento e al tempo stesso rispettoso della crescita individuale di ciascuno.

Qual è il razionale di queste scuole?

La scuola Studi Cognitivi si caratterizza per:

  1. Una forte importanza alla psicodiagnosi corretta sia dal punto di vista del colloquio clinico che dal punto di vista della testistica, sia psichiatrica che psicologica che cognitiva. L’importanza data alla psicodiagnosi corretta è premessa fondamentale per l’organizzazione del progetto clinico e psicoterapeutico e per l’integrazione tra diverse figure professionali: lo psichiatra, lo psicoterapeuta individuale, l’invio in doppio setting ai gruppi, ecc.
  2. Una forte spinta a costruire un gruppo di ricerca di livello internazionale perché la formazione degli allievi sia costantemente informata non solo dalla competenza clinica dei didatti, ma dalla vicinanza al pensiero scientifico sulla clinica. Il gruppo Studi Cognitivi ha ad oggi una cinquantina di pubblicazioni su riviste internazionali referate, come Psychological Medicine, Behaviour Research and Therapy e molte altre. Gli allievi interessati possono interagire con il gruppo ricerca, ma soprattutto vi è una relazione di interazione tra pensiero clinico, conduzione della psicoterapia e conoscenza della ricerca sulla psicoterapia.
  3. La presenza di alcune figure di spicco del cognitivismo italiano che insegnano ogni anno portando le loro competenze teoriche e cliniche. (Gianni Liotti, Cristiano Castelfranchi, Antonio Semerari, Giancarlo Dimaggio, Giovanni Maria Ruggiero, Sandra Sassaroli e tanti altri)
  4. Una forte tendenza a divenire luogo privilegiato di iniziative cliniche, culturali, scientifiche, del web che coinvolgano gli allievi dal punto di vista della ricerca e della clinica, della psicodiagnostica, delle attività extrascolastiche e che contribuiscano alla loro professionalizzazione come psicoterapeuti. Alcuni esempi possono essere: il progetto Pro-Youth sulla prevenzione online dei disturbi alimentari, “State of Mind” (www.stateofmind.it), il webjournal che sta rivoluzionando il modo di fare informazione nell’area della psicologia, le supervisioni, la scrittura di articoli scientifici, l’assistere ai gruppi clinici di skill training o alla psicodiagnostica e l’organizzazione di congressi.